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La metropolitana perduta

03 febbraio 2012

Qualcuno ha detto, una volta, che la grande opera che lascia il segno su Roma è la metropolitana, ma nessuno la fa perché ci vogliono troppi anni, e chi l’ha ideata e progettasta e avviata non riuscirà mai a inaugurarla. Verissimo. La metropolitana a Roma è un’impresa di Sisifo, ci vuol coraggio a pensarne un ramo nuovo. L’amministrazione di centrosinistra però l’ha fatto, mentre i radical chic si stracciavano le vesti contro il tram 8, che guai a chi ce lo tocca, adesso.

 

Lo fece, Rutelli sindaco, l’assessore alla mobilità Walter Tocci. La linea C e i prolungamenti della B.  Ora, ci dice la Corte dei Conti, i tempi di realizzazione della linea C si sono prolungati all’infinito, mentre i costi sono moltiplicati per tre, e scusate se è poco, 5 miliardi e 72 milioni. E non solo. L’attuale cantiere arriverà sicuramente fino al Colosseo, poi non si sa. Il sindaco Alemanno ha annunciato che “Dal Colosseo alla Farnesina va fatta una verifica, c’è un’ipotesi di project financing molto onerosa”. Ora, lo dico subito al sindaco, scanso equivoci: ogni tipo di project financing per la città è troppo oneroso. Questa parolina magica di solito vuol dire che le cose si fanno in cambio del via libera a costruire altri quartieri, giganteschi. Di periferie senza città ne abbiamo già troppe. Ora basta.

 

Quel che vogliamo è la metro. Una volta decisa si fa, anche se l’ha ideata un’amministrazione di un altro colore. Sarebbe come se ogni governo cancellasse tutto quel che ha fatto il governo precedente. Diciamo invece che questa amministrazione non è capace di portare avanti un progetto già avviato, né sa prendersi le sue responsabilità, e diamoci una regolata. Con queste premesse sarebbe meglio non avviare proprio l’altro grande  progetto  di Alemanno, le Olimpiadi del 2020. Ehi sindaco, le facciamo senza la metro? Cerchiamo altri project financing? Cementifichiamo tutto l’ex comune più verde d’Europa?

 

Grazie no. Chi affida i collaudi senza gara a tecnici esterni, mentre potevano essere  eseguiti dai tecnici interni, gratis, non merita altri soldi. Chi costruisce una metropolitana senza rispettare le norme antisismiche, anche. Non è che quelle norme le abbia inventate il governo di centrosinistra, come i terremoti. Perdere tempo equivale a perdere soldi, oltre a rendere la vita impossibile per anni a chi vive vicino a cantieri ingombranti, sporchi e rumorosi, ora nemmeno con la speranza di avere una linea comoda ed efficiente.  Infine: nemmeno volendo la linea C sarebbe pronta per le Olimpiadi, dopo  tutto questo tempo perso. E allora? Allora finiamola lì, l’amministrazione Alemanno è stato un cattivo affare. Invece di opere strutturali si sono assunti gli amici e gli amici degli amici, meglio se con una bella patente di militante di destra e qualche precedente penale. Con che coraggio proponiamo Roma come sede delle Olimpiadi? Per far vedere al mondo la sfilata dei centurioni sui Fori Imperiali?

 

 

   
 
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